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Panmeridionalismo e coabitazione positiva | Giovanna Trento

Testimonianza di Giovanna Trento, autrice di Pasolini e l’Africa, l’Africa di Pasolini, 2010
per Fondazioni giugno 2020

 

Alcuni anni fa, forgiai il concetto di Panmeridione; che mi fu indispensabile per cogliere appieno la complessità dello sguardo che Pier Paolo Pasolini pone sul fondamentale mondo contadino, su tutti gli universi popolari e dialettali, sul mondo arcaico, e sui molteplici Sud che affollano la sua opera.

Sul concetto di Panmeridione vorrei oggi ritornare, perché i tempi parrebbero maturi per svincolarlo dal suo primo utilizzo disciplinare circoscritto, così da farne, auspicabilmente, un uso più ampio, che ci aiuti a riflettere in forme nuove, sia sul ruolo e le potenzialità che il Sud ha e avrà nel nostro Paese, sia sulle sorti della “globalizzazione” in generale. Dagli anni Quaranta agli anni Settanta, il Panmeridione di Pasolini si espande e, quasi per osmosi, va via via ad inglobare le borgate romane, Napoli, l’Africa subsahariana, l’India, lo Yemen, i ghetti afroamericani ed ogni orizzonte meridionale e panmeridionale. Pertanto il Panmeriodione, più che un luogo, è un topos, non necessariamente, o riduttivamente, sempre riconducibile a coordinate geografiche precise.

Il Panmeridione, come ideale orizzonte meridionale, è in grado di includere tutti “i Sud” del nostro animo e della nostra mente. Da qui dovremmo partire per tentare di costruire un rapporto nuovo – non solo semantico – col e nel Sud d’Italia e per veder finalmente attuarsi alcune grandi potenzialità ancora inespresse del Mezzogiorno. La capacità di relazionarsi, aggregarsi, coabitare, coesistere, interagire fra generazioni, resistere insieme sul territorio è, indiscutibilmente, una delle grandi risorse del Meridione d’Italia. Questo patrimonio di competenze immateriali potrebbe sbocciare a nuova vita grazie all’ “uso antitradizionale della tradizione” (immagine ossimorica di matrice pasoliniana).

Vedo infatti il Sud Italia come luogo eccellente dove poter mettere in atto su vari territori progetti di coabitazione positiva, di vero e proprio “co-housing” (fra giovani e anziani, fra grandi e piccoli, fra autoctoni e alloctoni), declinandoli in una forma prettamente/squisitamente panmeridionale, che riconferisca centralità, sia reale/fattiva che simbolica, al bacino del Mediterraneo, che valorizzi tanto l’attività agricola quanto la socialità urbana, che doni visibilità agli anziani e ne riconosca il ruolo, che dia valore sia al lavoro che alla convivialità. Nel Mezzogiorno, i benefici della coabitazione sarebbero molti e di varia natura.

Inoltre, basandosi su quella vocazione comunitaria, aggregativa e “affettiva” del Meridione, la Editoriali Panmeridionalismo e coabitazione positiva di Giovanna Trento Autrice di Pasolini e l’Africa, l’Africa di Pasolini, 2010 A coabitazione sarebbe ivi in grado di “reinventare la famiglia” e combatterne le dinamiche più oscure “dal di dentro”. Infatti, pur continuando a far fruttare le efficaci e rassicuranti reti locali di sostegno di cui il Sud va giustamente fiero, la coabitazione positiva e panmeridionale nel Sud Italia – auspicabilmente – svincolerebbe i propri attori da una prospettiva strettamente clientelare e servire anche (e forse soprattutto) ad arginare il familismo amorale.

Le grandi migrazioni transahariane e transmediterranee che approdano nel Sud Italia contribuiscono a rendere nuovamente il Mezzogiorno un territorio ad alta densità simbolica, etica e politica. Così nel Sud Italia una coabitazione positiva a vocazione panmeridionale sarebbe anche in grado di dar forma a fruttuosi ossimori, articolando necessità opposte e complementari: stanzialità e mobilità, tradizione e innovazione, specificità territoriali e respiro panmeridionale/internazionale, “senso di casa” e desiderio di costruire un futuro diverso, arioso, ma pur sempre radicato nelle specificità aggregative e nelle marcate qualità affettivo-relazionali del Mezzogiorno, dove articolare in modo nuovo aspetti e necessità complementari.

Dalla rivista Fondazioni maggio-giugno 2020