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Canaletto e Guardi per i 25 anni di Fondazione Carit

Fino al 30 luglio, presso Palazzo Montani Leoni di Terni, si può ammirare la mostra “Incanto di luce e colori. Canaletto e i Guardi”, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni in occasione del suo 25° anniversario. Dopo molti anni in cui la Fondazione si è dedicata esclusivamente a esposizioni di opere di artisti locali o a mostre legate a raffigurazioni del paesaggio umbro, di recente ha avviato un nuovo filone di rassegne a palazzo Montani Leoni. La mostra dedicata ai vedutisti veneziani ne è un chiaro esempio. Per festeggiare il suo primo quarto di secolo, la Fondazione Carit ha voluto curare direttamente una mostra mai ospitata nella sua città, portando a Terni sei capolavori di Antonio Canal, detto Canaletto, Francesco Guardi e di un seguace di Giacomo Guardi, concessi in prestito da Banco Bpm, Bnl Gruppo Bnp Paribas e Fondazione Cariplo. Tra queste opere viene presentata per la prima volta al pubblico una veduta di piazza San Marco di Francesco Guardi: un piccolo gioiello, acquistato lo scorso 25 aprile dalla Fondazione Carit a Vienna all’asta Dorotheum. Un’opera che, grazie alla Fondazione, torna in Italia: un dipinto di rara bellezza, che entra a far parte del patrimonio culturale e artistico della città di Terni.

Il percorso espositivo si chiude con un video sul vedutismo e sui suoi massimi rappresentanti. In poco più di tredici minuti lo spettatore può immergersi nell’atmosfera vibrante e avvolgente della Venezia del Settecento, contemplare le magnifiche vedute dei grandi pittori del periodo, ammirandone la rappresentazione dei riflessi delle architetture nelle acque dei canali, i giochi di luce, le atmosfere calde e rarefatte, il chiarore e i bagliori dell’orizzonte. Il tutto in sovrapposizione con la Venezia di oggi, brulicante di turisti e di modernità, ma visibilmente immutata e ferma all’epoca dei suoi ritrattisti. Una Venezia immobile nell’eternità dell’arte. Nel video si può osservare un’inedita ricostruzione in 3D della camera ottica, utilizzata dai vedutisti per garantire una maggiore veridicità e vicinanza alla realtà delle loro rappresentazioni, richieste in tutto il mondo.

Il catalogo della mostra è curato da Anna Ciccarelli e Ulrico Dragoni e raccoglie le biografie degli artisti e le schede storico-artistiche delle opere esposte. La mostra si può visitare dal venerdì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 20.

 

Link: www.fondazionecarit.it