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Attività didattica dentro e fuori classe

Non solo Dante e le equazioni e non soltanto con il quaderno e la lavagna. Per capire il mondo di oggi è necessario allargare lo spettro delle materie, innovare le modalità e gli strumenti dell’apprendimento. Uno dei principali fronti di intervento delle Fondazioni verso i giovani riguarda proprio la didattica. Emblematico è il “Progetto Diderot” della Fondazione Crt. Giunto alla dodicesima edizione, offre agli studenti di tutti gli istituti di istruzione primaria e secondaria di primo e di secondo grado del Piemonte e della Valle d’Aosta l’opportunità di avvicinarsi all’arte, alla storia, all’educazione civica, alla conoscenza del territorio e alla tutela dell’ambiente. Il progetto si articola in lezioni, corsi e spettacoli la cui partecipazione è gratuita per tutte le scuole (escluso il costo di eventuali trasporti). Le risorse stanziate dalla Fondazione (16,5 milioni di euro in 11 anni) servono per finanziare progetti portati avanti da singole associazioni, che vanno a integrare l’offerta didattica tradizionale. Fino a oggi il Progetto Diderot ha coinvolto quasi 650mila studenti tra i 6 e i 20 anni, oltre 31mila classi e circa 44mila insegnanti. Iniziative simili sono attive anche in altri territori: in Lombardia c’è il “Progetto Scuola 21” di Fondazione Cariplo, in Emilia Romagna il “Progetto Insieme nella Scuola” della Fondazione del Monte e il “Bando Scuola” della Fondazione Manodori, in Veneto c’è “AttivaMente” della Fondazione Cariparo e “A tutta scienza” della Fondazione di Venezia.
 
Molto vasto è poi il filone degli interventi connessi al mondo del teatro. Si va dai progetti per promuovere nelle scuole la pratica delle arti performative attraverso laboratori teatrali e musicali (su tutti il decennale progetto Laiv sostenuto da Fondazione Cariplo) a iniziative per portare i ragazzi nei teatri. Lo fanno, ad esempio, la Fondazione di Venezia con il progetto “Giovani a Teatro”, che dal 2003 a oggi ha coinvolto più di 71mila ragazzi, la Fondazione Cr Ravenna con il Teatro Alighieri, la Fondazione Cr Trieste con il Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.
 
Moltissime Fondazioni accompagnano i ragazzi nella scoperta del ricchissimo patrimonio d’arte custodito nei musei. Lo fanno innanzitutto valorizzando le loro collezioni d’arte, con visite guidate e laboratori rivolti anche ai piccolissimi. Ad esempio, la Fondazione Cr Cesena da qualche anno ha realizzato “Labò”, un laboratorio didattico organizzato nella sua Galleria dei dipinti antichi. O la Fondazione Cr Tortona, che ha dato vita all’unico museo italiano interamente dedicato al Divisionismo, dove viene prestata particolare attenzione al pubblico dei piccoli visitatori ai quali sono riservate visite guidate gratuite, attività didattiche e momenti di formazione per gli insegnanti. Rivolto specificatamente agli insegnanti è il progetto “Cantiereducare”, sostenuto dalla Fondazione Cariparma: laboratori formativi gratuiti, lezioni e conversazioni pubbliche aperte anche ai genitori e a tutti quegli adulti che abbiano responsabilità educative.
 
Particolarmente originale è il progetto di integrazione didattica promosso da alcuni anni dalla Fondazione Friuli: si chiama “A scuola con le Frecce Tricolori” e porta in classe i piloti della Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare. Ogni anno circa 2mila studenti friulani conoscono da vicino i piloti della Pan, ascoltano le loro testimonianze e fanno domande. Così assimilano importanti valori come rispetto, senso del dovere, spirito di sacrificio, impegno, gioco di squadra.
 
Ci sono poi due filoni che si sono diffusi negli ultimi anni: molte Fondazioni portano sui banchi l’educazione finanziaria e la cultura imprenditoriale. Ad esempio la Fondazione Varrone realizza, nelle scuole secondarie superiori reatine, un innovativo progetto dedicato all’educazione economica dei giovani. Si chiama “Impresa in azione” ed è un’iniziativa di formazione imprenditoriale riconosciuta dalla Commissione Europea. Un progetto simile lo realizza in Veneto la Fondazione Cariverona con “La Tua Idea di Impresa”.
 
Recentemente, inoltre, le Fondazioni stanno puntando sull’alternanza scuolalavoro e sull’orientamento nelle scelte accademico-lavorative da prendere dopo la maturità. Ad esempio le Fondazioni Carisbo e di Venezia hanno siglato protocolli d’intesa con i rispettivi Uffici scolastici regionali. La Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con “Into the Future” promuove, invece, un percorso di orientamento riservato agli studenti degli ultimi due anni della scuola secondaria di secondo grado: non una semplice integrazione delle nozioni apprese a scuola, ma una vera e propria esperienza da vivere all’interno dei laboratori e dei centri di ricerca dell’Università. Per i ragazzi si tratta di un’esperienza affascinante, tra tecnologie d’avanguardia e realtà virtuali, nanomacchine e motori da corsa, utile per conoscere non solo le applicazioni pratiche della scienza, ma anche le nuove e inaspettate opportunità di lavoro offerte dagli studi tecnici e scientifici.
 
Ci sono poi iniziative che riguardano la vita dei ragazzi lontano dai banchi scolastici. Il progetto “Sicuri per scelta” della Fondazione Cr Cuneo finora ha coinvolto oltre 100mila bambini in lezioni volte a orientarli verso comportamenti consapevoli e responsabili nella mobilità quotidiana. L’iniziativa “Creativamente senz’alcool”, portato avanti da dieci anni dalla Fondazione Cr Alessandria, diffonde corrette abitudini rispetto al consumo degli alcolici. Il “Premio Letteratura per ragazzi Fondazione Cr Cento” ogni anno, dal 1978, invia a oltre 10mila studenti i migliori libri per ragazzi pubblicati in Italia negli ultimi dodici mesi, selezionati da un apposita giuria. Sono i giovani lettori a scegliere il vincitore per quell’anno.
 
Infine, non mancano alcune iniziative di sistema, che coinvolgono diverse Fondazioni sui loro rispettivi territori. Consolidato è il progetto “Il Quotidiano in Classe”, promosso dall’Osservatorio Permanente Giovani- Editori e sostenuto da 27 Fondazioni. Avviato nel 2000, ogni anno consente a oltre 2 milioni di studenti delle scuole secondarie superiori, accompagnati dai loro insegnanti (sono più di 45mila), di dedicare in aula un’ora a settimana alla lettura critica dei principali quotidiani italiani mettendoli a confronto. C’è poi “Conoscere la Borsa”, un’iniziativa di portata europea promossa già da diversi anni da Esbg (l’associazione europea delle Casse di risparmio), realizzata in Italia grazie al sostegno di alcune Fondazioni di origine bancaria e di Casse Spa. Basata sul metodo del learning by doing, si rivolge agli studenti delle scuole secondarie superiori e delle università, che si sfidano simulando la partecipazione al mercato borsistico.
 
Giovane Orchestra Spezzina
Avviata a fine 2013 dalla Fondazione Carispezia in collaborazione con i Distretti socio-sanitari provinciali, la Giovane Orchestra Spezzina è formata da 90 bambini e adolescenti di tutto il territorio della provincia della Spezia e della Lunigiana che provengono da case-famiglia o frequentano i centri di aggregazione giovanile e sono seguiti dai servizi sociali. Quest’orchestra giovanile è ispirata al sistema ideato dal musicista venezuelano José Antonio Abreu, diffuso in Italia dal maestro Claudio Abbado, per offrire ai più giovani un ambiente formativo e di riscatto sociale attraverso l’insegnamento della musica. La preparazione musicale dei ragazzi è affidata a 20 giovani docenti del Conservatorio spezzino ed è organizzata in lezioni settimanali.
 
Robo-Scuola
Un robot per aiutare gli studenti a imparare materie scolastiche curricolari, come matematica e arte, stimolando la loro capacità di apprendimento attraverso l’uso interattivo delle nuove tecnologie. È questo l’obiettivo del progetto Robo-Scuola, realizzato dall’associazione Dschola in partnership con Fondazione Crt e Comau. Per i circa 3mila studenti piemontesi dai 6 ai 19 anni coinvolti non si tratta di cimentarsi con lo studio della robotica, ma di utilizzare il robot come un vero e proprio strumento didattico: una nuova modalità di apprendimento, capace di integrare e supportare al meglio gli strumenti e le metodologie didattiche tradizionali, insieme e accanto agli insegnanti.
 
Viaggi della Memoria
Le Fondazioni di Carpi, di Modena, di Reggio Emilia e di Vignola sostengono i “Viaggi della memoria”: si tratta di gite di alcuni giorni che portano gli studenti nei luoghi simbolo dello sterminio nazista. Uno di questi viaggi si chiama “Un treno per Auschwitz” e ripercorre – con lo stesso mezzo di trasporto a suo tempo utilizzato – il tragitto che facevano gli internati del campo di concentramento di Fossoli da Carpi verso i più tragici lager d’Europa.

“Fondazioni” maggio-giugno 2017