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Symbola – il potere dei simboli. Recuperi archeologici della Guardia di Finanza

Fino ad aprile 2016, nella prestigiosa e suggestiva cornice dello Stadio di Domiziano (nel sottosuolo di Piazza Navona che ne ricalca oggi l’antica forma), si può visitare la mostra “Symbola – il potere dei simboli – recuperi archeologici della Guardia di Finanza”.

Promossa dall’Associazione “Vicus Italicus” e dalla sua appassionata presidentessa, Cinzia Rosati e sostenuta dalla Fondazione Banca Nazionale delle Comunicazioni, ha l’obiettivo di divulgare il mondo immaginifico classico nei suoi diversi aspetti e ambiti di produzione e fruizione attraverso il simbolo, la mostra presenta oltre duecento reperti inediti, destinati certamente alla dispersione, recuperati in Italia e all’estero a chi li deteneva illegalmente dal Nucleo Archeologico della Guardia di Finanza, sotto la guida del tenente colonnello Massimo Rossi.

Il materiale espositivo proviene da sequestri effettuati dalle Fiamme Gialle e detenuto nei caveaux giudiziari del Reparto, non accessibili al pubblico e quindi non fruibile. La rassegna è dunque l’occasione per far conoscere alla collettività l’importante attività posta in essere dalla Guardia di Finanza a salvaguardia del patrimonio storico, artistico e archeologico, quell’altrimenti indefinibile museo a cielo aperto che nella locuzione più comune viene spesso indicato come “il petrolio degli Italiani”, talvolta negletto e vituperato da bande di scavatori di frodo che alimentano l’indotto illecito.

La maggior parte delle opere esposte è inedita e viene studiata e presentata al pubblico per la prima volta.

Il percorso espositivo è diviso in sezioni che abbracciano tre aspetti della società antica, con oggetti-simbolo che vanno dal IX sec. a.C. al IV sec. d.C.: società e istituzioni pubbliche; religione e ritualità; ambito funerario.

Un settore speciale della mostra è dedicato all’alimentazione nel mondo antico e al valore simbolico di attributi e immagini legati al cibo e al simposio.

Il percorso espositivo si avvale di apparati didattici e di supporti audiovisivi, e da sostegno al visitatore nella comprensione del linguaggio spesso criptico dei popoli antichi dell’area Mediterranea.

Il catalogo, con testi ed immagini (oltre 400 pagg.), edito da DiElle, ha la regia scientifica della Sovrintendenza Capitolina per i beni culturali. 

La mostra, con ingresso da Via di Tor Sanguigna 3, è aperta al pubblico dal 16 ottobre 2015. 

Per informazioni: tel. 06.456.861.00 – Info@Stadiodomiziano.Com


Link: www.fondazionebnc.it