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Sardegna terra di mezzo

Nel corso dei secoli il Mar Mediterraneo è stato, a fasi alterne, una frontiera conflittuale e un’occasione di incontro tra i popoli che abitano sulle sue sponde. Oggi, di fronte alle tragedie che insanguinano il Maghreb, non può che essere accolta con piacere la notizia della nascita di una sorta di Erasmus mediterraneo.

Grazie alla Fondazione Banco di Sardegna e all’Unione delle Università del Mediterraneo (Unimed), è stato infatti attivato il progetto “Sardegna Terra di Mezzo”, che prevede una serie di incontri e convegni, ma soprattutto l’accoglienza in Sardegna, dall’anno accademico 2015-2016, di 120 studenti provenienti dagli istituti universitari del nord Africa. Appositamente selezionati, i ragazzi potranno iniziare o proseguire i loro studi all’interno degli atenei sardi.

L’iniziativa, nata dalla firma di un accordo tra gli atenei di Sassari e Cagliari e le università di Tunisi, Algeri e Muhammad V Agdal-Rabat, ha l’obiettivo di sviluppare le eccellenze nel settore della formazione universitaria, rafforzare il rapporto con le imprese e il tessuto imprenditoriale del Mediterraneo sud occidentale, garantire che l’isola goda di una costante presenza di giovani che la arricchiscano. Questo tipo di approccio ha inoltre il merito di valorizzare la pluralità delle identità culturali che si affacciano nella “terra di mezzo”, per coltivare un modello educativo basato sulla comprensione e sul dialogo tra le diversità.

I primi risultati dell’iniziativa “Sardegna Terra di mezzo” sono stati presentati lo scorso febbraio a Cagliari, alla presenza dei vertici di tutti gli atenei coinvolti.


da “Fondazioni” marzo-aprile 2015