Oltre tremila studenti provenienti da istituti superiori di tutta Italia, un capitale virtuale da investire e quasi quattro mesi di sfida sui mercati finanziari. Questi sono i numeri che raccontano la 43° edizione di “Conoscere la Borsa”, il progetto di educazione finanziaria promosso da Acri insieme alle Fondazioni di origine bancaria e alle Casse di Risparmio che, ogni anno, coinvolge quasi centomila giovani a livello europeo. Un’esperienza che trasforma la teoria in pratica e che, nell’edizione 2025-2026, ha premiato il team “KIA” dell’ITC Bonelli di Cuneo nella classifica generale e le “The Wall Street Girls” dell’Istituto Tecnico economico A.Tambosi di Trento nella categoria sostenibilità.
“Conoscere la Borsa” è attivo da circa 40 anni in Europa ed è giunto in Italia su impulso di Acri e delle sue associate. Il progetto permette agli studenti delle scuole secondarie di confrontarsi con una simulazione dei mercati finanziari utilizzando un capitale virtuale e investendo in titoli quotati, fondi ed ETF, sugli indici reali. L’obiettivo non è soltanto imparare le regole della finanza, ma sviluppare capacità di analisi, spirito critico, lavoro di squadra e consapevolezza rispetto alle implicazioni economiche, sociali e ambientali delle scelte di investimento. A partecipare all’iniziativa sono studenti che imparano a leggere l’attualità attraverso la lente dell’economia, insegnanti che trovano nuovi strumenti per rendere concreti concetti spesso percepiti come astratti e “fuori dal mondo” e, ragazze e ragazzi, che sperimentano in prima persona cosa significhi prendere decisioni in un contesto caratterizzato da incertezza, rischio e cambiamenti continui.


«Comprendere il valore del risparmio, conoscere il rapporto tra rischio e rendimento, saper leggere un prodotto finanziario sono competenze fondamentali. L’educazione finanziaria dovrebbe essere presente in modo più strutturale nei percorsi scolastici perché aiuta i giovani a compiere scelte più consapevoli». Lo dice chiaramente la professoressa Licia Vico, che ha seguito tutto il percorso di preparazione del team KIA dell’ITC Bonelli di Cuneo, composto da Karola Hoxhaj, Aya Taoussi e Ines Tazouda, vincitrici della classifica generale. «Per noi è un vero compito di realtà», prosegue la docente. «Gli studenti prendono contatto con questi temi durante il percorso scolastico, ma, attraverso il concorso, possono vedere concretamente come funzionano i mercati e gli investimenti. È un modo per rendere l’apprendimento più coinvolgente e vicino alla vita reale».
«I libri spiegano che il mercato è rischioso, ma “Conoscere la Borsa” mi ha insegnato qualcosa che non si può imparare sui testi: l’impatto psicologico delle decisioni», spiega Ines Tazouda, studentessa, componente del team “KIA”, che ci racconta di aver imparato, grazie alla partecipazione al concorso, quanto sia fondamentale affrontare l’incertezza e comprendere l’impatto degli eventi globali sulle scelte economiche. «Capire che una crisi geopolitica o economica dall’altra parte del mondo, può cambiare completamente gli scenari, ti fa comprendere quanto tutto sia interconnesso». Proprio questa consapevolezza manca ancora a molti giovani: «Comprendere il valore del denaro, del risparmio e degli investimenti oggi è fondamentale. Sui social circolano spesso messaggi che presentano la borsa come un gioco o una scorciatoia per guadagnare facilmente. Invece è importante imparare a investire in modo consapevole e responsabile».
“I libri spiegano che il mercato è rischioso, ma “Conoscere la Borsa” mi ha insegnato
qualcosa che non si può imparare sui testi: l’impatto psicologico delle decisioni”
È dello stesso parere anche Veronica Gasperini, la studentessa trentina che, insieme alle compagne di classe Anna Velo e Alessia Pisoni del team “The Wall Street Girls”, ha conquistato il premio sostenibilità grazie a una strategia di investimento costruita attorno ai criteri ESG e agli obiettivi del Green Deal europeo. «Devo ammettere che, prima di questo concorso, il mondo della borsa, degli indici e dell’economia sembrava qualcosa di estremamente astratto, lontano dalla quotidianità e forse accessibile solo agli addetti ai lavori. Partecipare al progetto ha completamente ribaltato questa percezione; ho capito che l’economia muove il mondo e influenza la vita di tutti i giorni, ma la vera scoperta è stata un’altra: capire che esiste un modo etico, responsabile e sostenibile di fare finanza. Non si tratta solo di numeri e grafici per generare profitto, ma di fare scelte che hanno un impatto reale sulle persone e sul pianeta».
«Le ragazze hanno gestito un portafoglio virtuale di 50mila euro, scegliendo di puntare sulla sostenibilità». Racconta Francesco Di Gregorio, professore referente del progetto per l’Istituto Tecnico economico A.Tambosi di Trento. «Mentre altri gruppi miravano soprattutto al profitto, loro hanno deciso di costruire una strategia basata su aziende impegnate nella decarbonizzazione, nelle energie rinnovabili e nella transizione ecologica». Secondo Di Gregorio, inoltre, l’esperienza ha permesso alle studentesse di superare alcuni stereotipi ancora diffusi sul mondo della finanza. «Prima vedevano la borsa soprattutto come grafici che salgono e scendono, qualcosa di astratto e per alcuni persino vicino al gioco d’azzardo. Il concorso ha contribuito a smantellare questi pregiudizi, mostrando che dietro un investimento ci sono progetti industriali, strategie aziendali e decisioni che possono essere prese in modo razionale e consapevole».


«Non finisce qui: il successo ottenuto ha assunto anche un significato simbolico rispetto alla presenza femminile nel settore finanziario, ci tiene a sottolineare la professore Vico: «Iniziative di questo tipo assumono un valore ancora maggiore in un contesto nel quale la cultura finanziaria nel nostro Paese rimane limitata». Vico sottolinea l’importanza del progetto per ribadire l’autonomia delle ragazze: «Essere consapevoli degli aspetti economici e finanziari significa essere più indipendenti e più liberi nelle proprie decisioni. È importante che sia i ragazzi sia le ragazze acquisiscano queste competenze, ma per le giovani donne può rappresentare anche uno strumento di emancipazione».
Sono simili le convinzioni che motivano le Fondazioni e le casse di Risparmio che sostengono il progetto nei territori. «Conoscere la Borsa è un percorso che Fondazione Caritro promuove negli istituti superiori del Trentino perché consente alle studentesse e agli studenti di avvicinarsi all’educazione finanziaria in modo concreto, attivo e responsabile», afferma Patrizia Galvagni, presidente della Fondazione Caritro.
«Iniziative come questa aiutano i giovani a leggere con maggiore consapevolezza l’attualità e il contesto economico, a comprendere il valore e l’impatto delle scelte che compiono ogni giorno e a sviluppare competenze utili per il proprio futuro e per quello della comunità».
Al di là delle classifiche finali, è probabilmente proprio questo l’aspetto più significativo dell’iniziativa. Attraverso la simulazione dei mercati finanziari, ragazze e ragazzi imparano a leggere l’attualità, interpretare dati complessi, confrontarsi con informazioni spesso contraddittorie e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. Un valore riconosciuto anche da Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC: «Il progetto conferma la propria capacità di coinvolgere le giovani generazioni, offrendo spunti di grande interesse per discutere di economia e attualità. Ancora una volta, gli studenti della nostra provincia hanno saputo sfruttare questa opportunità di approfondimento, crescendo anche nella capacità di lavorare in squadra e mettere a disposizione del gruppo i propri talenti».
Conoscere la Borsa in Europa

Conoscere la Borsa è una iniziativa europee di educazione finanziaria rivolta ai giovani. Nata in Germania nel 1983 per iniziativa dell’Associazione delle Casse di Risparmio tedesche (DSGV), è stata successivamente sviluppata a livello internazionale con il sostegno dell’European Savings and Retail Banking Group (ESBG), l’organizzazione che rappresenta le Casse di Risparmio e le Banche retail europee. L’obiettivo del progetto è avvicinare studenti e studentesse ai temi dell’economia, della finanza e del risparmio attraverso un’esperienza diretta e coinvolgente.
Il cuore dell’iniziativa è una simulazione dei mercati finanziari basata su quotazioni reali. Organizzati in squadre, i partecipanti ricevono un capitale virtuale e sono chiamati a costruire e gestire un portafoglio di investimenti, confrontandosi con l’andamento dei mercati e con le informazioni economiche disponibili. Le operazioni di acquisto e vendita non comportano rischi reali, ma riproducono fedelmente le dinamiche della negoziazione finanziaria. Il progetto si fonda sulla metodologia del learning by doing, che consente di apprendere attraverso l’esperienza pratica. Accanto alla competizione, vengono proposti materiali didattici e momenti formativi per aiutare i partecipanti a comprendere il funzionamento dei mercati, il concetto di rischio, la diversificazione degli investimenti e i principi della finanza sostenibile.
Nel corso degli anni l’iniziativa è diventata il più grande programma europeo di simulazione finanziaria per studenti, coinvolgendo ogni anno decine di migliaia di giovani in numerosi Paesi. Un modello educativo che promuove competenze economiche, spirito critico e capacità decisionali, contribuendo a formare cittadini più consapevoli delle proprie scelte finanziarie e del ruolo dell’economia nella società contemporanea.
Dalla rivista Fondazioni giugno 2026










