Skip to main content

Selvatica. Arte e Natura in festival

Fino al 2 luglio si tiene a Biella la sesta edizione di “Selvatica. Arte e Natura in festival”, la manifestazione che unisce natura e cultura per raccontare la bellezza del pianeta tramite le arti visive, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e organizzata insieme a E20 Progetti. La rassegna affronta il tema attualissimo della responsabilità umana verso la salvaguardia del patrimonio naturalistico e ambientale e lo fa creando un dialogo con le arti visive contemporanee che diventano un filtro con cui osservare il mondo. Attraverso un insieme di proposte che coniugano mostre di pittura, fotografia, scultura e laboratori didattici rivolti ai più giovani, la manifestazione riunisce secondo un’unica coerente progettualità artisti, intellettuali, creativi e ricercatori provenienti da differenti ambiti del sapere, tutti accomunati dall’aver fatto del mondo naturale il centro della loro poetica o del loro lavoro.

Curata da Alessandra Redaelli per la parte artistica e da Fabrizio Lava per la parte fotografica, Selvatica animerà la città di Biella e il territorio biellese. Il cuore pulsante dell’iniziativa sarà nelle sedi di Palazzo Gromo Losa, Palazzo Ferrero e il Museo del Territorio Biellese e coinvolgerà anche l’Oasi Zegna dove sarà possibile vivere un’esperienza naturalistica outdoor.

Palazzo Gromo Losa, con i suoi giardini all’italiana, sarà uno dei luoghi cardine del festival e farà da scenario a tre delle mostre più significative della manifestazione. Le sale del Palazzo ospiteranno le opere di Marzio Tamer (nato a Schio nel 1964), pittore molto amato in Italia e all’estero che con i suoi ritratti di animali, a figura intera o in primissimi piani fotografici, riesce a trascendere il concetto di verosimiglianza andando verso un mondo ulteriore che ha il sapore della metafisica.

Nella sezione fotografica di quest’anno saranno esposte 90 immagini delle più di 20mila arrivate per il Glanzlichter, uno dei concorsi di fotografia naturalistica più importanti d’Europa, patrocinato dal Ministero Federale dell’Ambiente tedesco, che torna a Biella per la terza volta. I sontuosi roseti nel giardino all’italiana di Palazzo Gromo Losa faranno invece da cornice alla possente scultura di Stefano Bombardieri, “Gaia e la Balena”, un’installazione imponente di 20 metri di lunghezza. Opera ambivalente che regala al pubblico diverse letture: la bambina che trascina la balena rappresenta infatti la forza dei sogni e della fantasia che appartengono al bambino, ma in una chiave diversa la balena diventa simbolo dell’enorme peso delle difficoltà che i bambini devono sopportare nel corso della loro giovane vita. “Passaggio Elefanti” è un’altra opera che Bombardieri porta a Selvatica, meno imponente ma dal messaggio altrettanto forte; i due elefanti qui riprodotti compaiono da una quinta invisibile per scomparire subito dopo, sul corpo dei due pachidermi appare un display che riporta il numero di elefanti rimasti in vita sul pianeta.

Palazzo Ferrero ospiterà le ampie e sciolte pennellate dell’artista Mark Adlington (nato in Inghilterra nel 1965), che con le sue tele porterà a Selvatica il particolarissimo cavallo di Przewalski, sottospecie selvaggia quasi estinta negli anni Sessanta, poi salvata con una intelligente strategia di ripopolamento.

Sempre all’interno di Palazzo Ferrero una seconda esposizione presenta la mostra “I colori del Bianco” a cura di Marcello Libra, un viaggio fotografico verso i gelidi e remoti luoghi del nord, dove il protagonista assoluto è il bianco, “non colore” per eccellenza, che allo stesso tempo racchiude ed esprime tutti i colori dello spettro.

Al Museo del Territorio Biellese sarà esposta una selezione dei lavori realizzati per la prima edizione del Concorso Nazionale di Pittura “Be Natural/Be Wild”, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, indirizzato ad artisti tra i 18 e i 35 anni invitati a raccontare la loro idea di natura, oltre agli scatti del concorso fotografico “Nord Ovest Naturae Photo Contest”, un progetto che permette di gettare uno sguardo sulla natura e sui variegati ambienti del nord-ovest d’Italia.

Le sette mostre principali dislocate tra Palazzo Gromo Losa, Palazzo Ferrero e Museo del Territorio Biellese, saranno accompagnate da diverse esposizioni collaterali che coinvolgeranno alcuni tra i più suggestivi luoghi del Biellese oltre a diversi spazi istituzionali e gallerie d’arte. Tra queste spicca sempre al Piazzo la mostra di Palazzo La Marmora, dove trova spazio, nella splendida sala del Galliari, una personale di Giuseppe Bartolozzi e Clara Tesi, scultori pistoiesi che usano il marmo bianco di Carrara come loro cifra artistica. Uova a tuttotondo e chiocciole, dalle evocazioni primordiali, popolano le loro opere. “…come nella musica, i due scultori, hanno trovato l’armonia nella realizzazione dell’opera a quattro mani…” (Vittorio Sgarbi). Altrettanto suggestiva è la personale di Stefano Zagaglia nello Spazio Cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella. Viaggiatore appassionato e grande amante della natura, nei suoi dipinti Zagaglia riesce a restituire tutta la suggestiva bellezza e la dignità degli animali che ritrae.

Il programma completo della manifestazione è sul sito http://selvaticafestival.net/2017/