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Cooperazione internazionale, un nuovo bando a Modena

Scadono il 27 gennaio 2017 i termini per partecipare al Bando per il finanziamento di progetti di utilità sociale nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo 2016. Il bando è il risultato operativo dell’accordo sottoscritto Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Comune, che intende favorire la messa in rete e lo sviluppo di sinergie tra i soggetti del territorio modenese che si occupano di cooperazione internazionale. Le risorse stanziate ammontano complessivamente a 200mila euro, di cui 150mila messi a disposizione della Fondazione Cassa di Risparmio e 50mila dal Comune. I progetti candidati ai finanziamenti dovranno essere in linea con uno o più dei 17 Obiettivi di Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile vertendo, in particolare, su cinque ambiti: ambiente, sanità, educazione, diritti umani, sviluppo economico. Il testo del bando e i moduli sono disponibili sul sito della Fondazione (www.fondazione-crmo.it) nella sezione Bandi.

«Promuovere e favorire percorsi di coesione sociale per lo sviluppo è uno dei principi ispiratori dell’attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – afferma il presidente Paolo Cavicchioli – Comune e Fondazione, oltre collaborare nell’ambito della formazione, hanno da tempo avviato un percorso per la condivisione di obiettivi e risorse per la promozione della cultura della cooperazione e della solidarietà internazionale. Questo bando conferma e intende dare ulteriore sviluppo a iniziative di sostegno in questo settore».

Gli fa eco il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli: «Questo bando che permetterà anche di sviluppare azioni di sensibilizzazione sul territorio modenese, consentirà di sostenere progetti nei Paesi terzi con ricadute positive anche sul nostro territorio. In primo luogo perché i progetti dovranno essere realizzati dai soggetti locali che li propongono. Inoltre, per accedere ai finanziamenti sarà importante costruire dei partenariati e saranno premiati i progetti realizzati nei Paesi da cui provengono i maggiori flussi migratori verso la provincia di Modena, oltre che quelli che coinvolgono le comunità di immigrati qui presenti».

Link: www.fondazione-crmo.it