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Restaurati gli affreschi di Ca’ dei Brittoni

La Fondazione Cassamarca ha riportato all’antico splendore le superfici affrescate di Ca’ dei Brittoni (Treviso), restaurate per la prima volta nel 1987 da Memi Botter e poi celate fino ai giorni scorsi. L’intervento di recupero è stato recentemente lodato dai funzionari della Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio veneti, che hanno effettuato un sopralluogo. Questi hanno manifestato grande compiacimento per il valore intrinseco nonché per lo stato di conservazione degli affreschi, per i quali verranno insieme concordati dei progetti di valorizzazione. «Si tratta – hanno dichiarato gli esperti della Soprintendenza – di una testimonianza molto importante sia per la loro stratigrafia, sia per la storia artistica della città di Treviso perché ne testimoniano l’evoluzione artistica».

Le decorazioni di Ca’ dei Brittoni presentano motivi modulari a imitazione di paramenti tessili e scene figurate che costituiscono una preziosa testimonianza della cultura pittorica e decorativa del XIV secolo e un elemento di raccordo con altre vestigia della Treviso Urbs Picta. Restaurate nel 1987, sono rimaste oscurate dagli allestimenti temporanei delle grandi mostre iniziate con Linea d’Ombra e poi con Sigillum, rendendo non visibile una delle caratteristiche peculiari dell’immobile.

Per le prossime stagioni espositive l’obiettivo sarà quello di privilegiare contestualmente sia i prestiti che arriveranno a Treviso dai vari musei del mondo, sia i decori pittorici dei locali che li ospiteranno.

«Dal punto di vista tecnico – spiega l’ing. Semenzato, consigliere di Fondazione e responsabile degli immobili di Fondazione Cassamarca – si sta procedendo allo smontaggio degli allestimenti e degli impianti, per riportare le sale allo stato originale. Oltre alla pulizia e al restauro degli affreschi si provvederà al riammodernamento di parte degli impianti provvisori, portandoli a definitivi e prevedendo le predisposizioni future per esporre opere che necessitano di determinati parametri tecnico/ambientali richiesti dai facility report delle sedi museali prestatrici. Si tratta di un intervento che rappresenta anche un significativo elemento di pregio e valorizzazione per le future esposizioni».

Link: www.fondazionecassamarca.it