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Oma, l’artigianato artistico incontra i giovani

Tutte le regioni italiane hanno un’antichissima tradizione nel campo dei mestieri d’arte, dalla ceramica all’oreficeria, dalla moda al tessile, dal ferro battuto all’argento, dal vetro al mar – mo, dall’ebanisteria all’affresco, dalla calzoleria alla pelletteria. Qual è, però, il futuro delle nostre produzioni artistico- artigianali in uno scenario ormai definitivamente globalizzato? Per vincere la sfida che ci pone davanti la competizione internazionale c’è bisogno di valorizzare le competenze distintive dei nostri territori, investire in formazione soprattutto recuperando e valorizzando quei ricchi giacimenti di competenze, know how e conoscenza dei materiali e delle tecniche che si sono sedimentati lungo il corso dei secoli nelle nostre regioni. Con l’obiettivo di promuovere il settore dei mestieri d’arte e di creare una rete europea di istituzioni per favorire la comprensione delle varie identità culturali, divulgare e approfondire i temi della qualità delle produzioni e organizzare iniziative di formazione, nel 2001, su impulso dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, nasce l’Oma-Osservatorio dei Mestieri d’Arte. Tra il 2010 e il 2011 altre dieci Fondazioni di origine bancaria decidono di unirsi all’iniziativa. Oggi, oltre a quella di Firenze, sostengono l’Osservatorio le Fondazioni di: Biella, Carrara, La Spezia, Livorno, Lucca, Prato, San Miniato, Siena, Viterbo e Volterra. Al centro dell’attenzione dell’Osservatorio ci sono i giovani: per loro l’Oma organizza momenti di formazione e tirocini di alcuni mesi presso rinomate botteghe artigiane, per i quali sono previste apposite “borse lavoro”. Tra le iniziative più recenti si possono ricordare: il corso di formazione per macchinisti teatrali e i laboratori di artigianato per bambini e ragazzi. Le testimonianze di queste ed altre esperienze sono raccolte all’interno del blog Oma Venti Quaranta (http://omaventiquaranta.blogspot.com) interamente dedicato ai giovani artigiani dai venti ai quarant’anni, in cui i beneficiari di borse Oma, ma non solo, raccontano il loro essere artigiani nel ventunesimo secolo, segnalano iniziative legate al mondo del “fatto a mano”, si fanno conoscere e avviano collaborazioni. Quella dell’Osservatorio fiorentino non è l’unica esperienza del genere nel continente europeo. Per questo insieme ai suoi omologhi francesi, finlandesi, spagnoli e rumeni l’Oma ha dato vita al programma Dream-Design Recherche Europe Art Métiers, che ha ricevuto un apposito finanziamento dall’Unione Europea all’interno del Programma Cultura 2007-2013. L’iniziativa ha creato una rete di scambio culturale tra giovani diplomati italiani e stranieri e maestri artigiani. Ha inoltre organizzato otto corsi di alta specializzazione, che hanno offerto ai partecipanti un prezioso bagaglio di nozioni tecniche e di design, ma anche di ispirazione artistica e spirito creativo. I sei paesi stanno anche implementando un database di immagini evocative al fine di costituire un museo iconografico internazionale che, utilizzando i canali del web, del multimediale e dell’editoria, sia in grado di promuovere il mestiere d’arte nel modo più ampio possibile.

da “Fondazioni” marzo-aprile 2012