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Investire sul capitale umano

Torna a suonare la campanella per i circa 8 milioni di studenti italiani che, dalle elementari alle superiori, hanno appena ricominciato l’anno scolastico. A loro si aggiungono i bambini delle scuole dell’infanzia e i giovani che già vanno all’università. Per tutti loro le Fondazioni di origine bancaria ogni anno mettono in campo oltre 4mila progetti e iniziative, destinando al settore “Educazione, istruzione e formazione” più del 10% delle erogazioni (complessivamente 127 milioni di euro nel 2011). Consapevoli che lo sviluppo e la crescita economica di una società, nonché la capacità di produrre conoscenza e innovazione, dipendono soprattutto dalla qualità del capitale umano, le Fondazioni promuovono interventi in grado di alimentare un efficace processo di formazione, al fine di generare una cittadinanza consapevole, responsabile e democratica. La strategia di fondo è quindi orientata a rafforzare la promozione del dialogo e del confronto tra le diverse culture dentro e fuori la scuola, puntando a una crescita educativa ampia e diversificata, con particolare attenzione alle fasce più deboli della comunità. L’intervento delle Fondazioni in favore del mondo dell’istruzione si articola in tre filoni principali: miglioramento della didattica, edilizia scolastica e dotazione dei laboratori multimediali, riduzione del gap scuola-lavoro.

Didattica innovativa

Per le Fondazioni impegnarsi nel comparto della scuola significa innanzitutto sostenere una “buona scuola”, in grado di migliorare la qualità dei processi formativi, incidendo significativamente e positivamente sulla crescita umana e culturale dei ragazzi. Tra gli obiettivi primari vi è quello di modificare l’atteggiamento delle nuove generazioni verso aree significative del sapere, puntando a un aumento delle conoscenze e delle competenze al fine di migliorare, una volta acquisiti, anche i comportamenti. Filoni di orientamento comuni su cui si sviluppano molti progetti sono: promozione dell’educazione ambientale, studio delle nuove tecnologie e delle scienze, inclusione sociale e interculturalità, educazione civica, educazione finanziaria (vedi articolo pagina successiva). Un esempio di sostegno alla didattica innovativa è il progetto “Il Quotidiano in Classe”, portato avanti dall’Osservatorio Permanente Giovani-Editori e sostenuto da 34 Fondazioni. L’iniziativa, avviata nel 2000, consente a oltre 2 milioni di studenti delle scuole superiori, accompagnati dai loro insegnanti (sono quasi 44mila), di dedicare in aula un’ora a settimana alla lettura critica dei principali quotidiani italiani a confronto. Molto positivo è stato inoltre il progetto realizzato insieme da Acri, Osservatorio e Mini stero dell’Istruzione da cui sono nate due pubblicazioni che fanno parte della collana “i quaderni del Cittadino”: il “quaderno della Repubblica”, già stampato, e il “quaderno dell’Unità d’Italia”, attualmente in preparazione. Si tratta del frutto del lavoro di studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado che negli anni scolastici 2009/2010 e 2010/2011 hanno partecipato ai relativi concorsi: l’uno che ha raccolto elaborati relativi ai simboli della Repubblica Italiana e agli organi costituzionali e l’altro su valori, storie e aneddoti famigliari che possono contraddistinguere l’identità nazionale.

Edilizia scolastica

Imprescindibile è il tema della manutenzione degli edifici scolastici. Le Fondazioni, di concerto con le istituzioni locali e nazionali, sostengono interventi strutturali e di messa a norma, la realizzazione o l’implementazione di laboratori specialistici, il sostegno alle istituzioni per l’acquisto di allestimenti strumentali e funzionali per biblioteche o di arredi e attrezzature per le scuole. Nel campo dell’edilizia scolastica, le Fondazioni operano anche attraverso fondi immobiliari come il Fondo Social & Human Purpose promosso dalla Fondazione Crt e dalla Fondazione Cariplo, che si occupa di edilizia universitaria.

Scuola-lavoro

 

Un ulteriore terreno di impegno delle Fondazioni, particolarmente rilevante vista l’attuale crisi economica del Paese, è quello che punta su una maggiore relazione tra formazione e successivi percorsi lavorativi. In tal senso, le Fondazioni promuovono attività che permettano ai giovani di acquisire competenze sempre più qualificate, professionali e attinenti al mondo del lavoro, favorendo l’accesso ai settori produttivi e prevedendo, dove possibile, anche un accompagnamento al mondo lavorativo internazionale. In questo contesto va segnalato l’impegno che le Fondazioni riservano al sostegno e alla promozione dell’attività di formazione e sensibilizzazione verso i mestieri e l’artigianato artistico, per la valorizzazione delle identità locali, che ha portato ad attivare, in seno all’Acri, la Commissione “Artigianato artistico”. Essa si propone di studiare e approfondire le esperienze in atto nonché di formulare proposte aventi valenza culturale, economica e occupazionale. 

da “Fondazioni” novembre-dicembre 2012