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A volte i cervelli ritornano

Sono oltre 9mila i laureati italiani che nel solo 2012 si sono trasferiti all’estero in cerca di lavoro (dati Istat). È il fenomeno tristemente noto della “fuga dei cervelli”: giovani preparati e motivati, che non trovano sbocchi occupazionali nel nostro Paese e che fuori dai confini ottengono impieghi prestigiosi e ben retribuiti. Dalla Campania arriva invece una piccola ma significativa notizia in controtendenza: quattro ricercatori salernitani under 35 ritornano nella loro città d’origine e fondano, insieme ad altri loro ex colleghi, una startup innovativa nel campo della bioinformatica. L’iniziativa è stata possibile grazie al progetto “Formazione di capitale umano di eccellenza nel settore delle biotecnologie applicate alla medicina per l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani talenti delle regioni del sud Italia” del Laboratorio di Medicina Molecolare e Genomica dell’Università degli Studi di Salerno. Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione con il Sud nell’ambito del programma “Sviluppo del capitale umano di eccellenza 2009”, per contrastare il fenomeno della “fuga dei cervelli” e per attrarre nuovi talenti nelle regioni meridionali. La società fondata dai ricercatori si chiama Genomix4Life Srl e fornisce servizi di consulenza tecnica e analisi genomiche e bioinformatiche in ambito biomedico, forense, zootecnico e veterinario, agroalimentare e in tutti settori dove tali tecnologie possono essere applicate. L’impresa è stata creata da ricercatori esperti nelle nuove tecnologie della genomica e della bioinformatica con l’obiettivo di rendere disponibili a laboratori di ricerca e partner industriali le proprie competenze e tecnologie per il sequenziamento di acidi nucleici di nuova generazione, le analisi genetiche basate su microarray e la bioinformatica applicata alla genomica. Genomix4Life ha recentemente vinto un finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del progetto Smart & Start, dedicato a progetti di imprenditoria giovanile a carattere fortemente innovativo. Questo finanziamento le permetterà di mettere in atto un piano di sviluppo aziendale che porterà all’assunzione di altri giovani e al potenziamento delle proprie infrastrutture di ricerca e gestionali.

Genomix4Life non è l’unica storia di imprenditoria giovanile di successo nel Mezzoggiorno. C’è sempre la Fondazione con il Sud dietro le quinte del progetto Autonomamente Sud, che sta portando il microcredito d’impresa in Sicilia. Due gli ingredienti essenziali del progetto: la valorizzazione delle tante risorse e competenze presenti e il ricorso al microcredito quale opportunità di inserimento lavorativo per persone a rischio di esclusione sociale e giovani eccellenti che, pur in possesso di titoli di studio qualificati, hanno difficoltà a dare un seguito concreto al loro percorso professionale. E oggi si comincia a raccogliere i primi frutti. C’è Melinda, che ha aperto a Gela una sartoria express insieme a sua sorella, conquistando in poco tempo moltissime clienti grazie alla velocità di esecuzione e alla qualità del lavoro. C’è Giacomo, che dopo anni di studio e tirocinio, ha avviato a Niscemi uno studio di consulenza aziendale e fiscale. E ci sono: Gianluca, giovane e dinamico avvocato che ha aperto a Niscemi uno studio legale tutto suo; Giovanni, oggi titolare a Gela di un laboratorio di tatuaggi; Agrippino, che grazie al sostegno di Autonomamente, ha potuto ampliare la piccola impresa familiare per la vendita di materiale elettrico e termoidraulico. Sono storie di ragazzi che non si arrendono e che raggiungono i propri obiettivi, realizzando i propri sogni. Negli ultimi dodici mesi Autonomamente ha promosso incontri con i giovani, raccogliendo non solo il loro entusiasmo ma anche tante idee e progetti. Ha accompagnato le proposte migliori valutandone la fattibilità e favorendone l’accesso al microcredito, che è uno strumento fondamentale per promuovere l’innalzamento dei livelli occupazionali, un’adeguata protezione sociale, l’integrazione, il contrasto della povertà e il miglioramento delle condizioni di lavoro.

Quelle illustrate non saranno le uniche visto che altre proposte di start-up sono in fase di valutazione da parte dell’istituto bancario che aderisce all’iniziativa (Bcc del Nisseno). Così nuove microimprese potranno nascere nei prossimi mesi: c’è infatti tempo fino al 31 maggio per presentare la propria idea.

Link: www.autonomamentesud.it

da “Fondazioni” maggio-giugno 2014